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18th Novembre
2017
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La vittoria in tribunale della collega Loredana, contro una delle più grandi Cooperative del centro Italia.

Tutto iniziò quando L. si riufiutò di firmare un accordo illegittimo stipulato tra la Cooperativa COOSS Marche e i sindacati confederali in tema di inquadramento contrattuale che portò inizialmente ad una riduzione del 40% delle ore di lavoro per l’educatrice e successivamente a 0 ore!

La sentenza del tribunale ha dichiarato che:

L’AZIENDA COOPERATIVA NON PUO’ FAR RICADERE SUI LAVORATORI IL RISCHIO D’IMPRESA (CON MODIFICHE SOSTIANZIALI DEL CONTRATTO DI LAVORO) DOVUTE A MODIFICHE DEI TERMINI DELL’APPALTO CON LA COMMITTENZA.

L’USO DELLA BANCA ORE CONTINUA AD ESSERE IN MOLTI CASI ILLEGITTIMO! UN MECCANISMO ELUSIVO DELL’OBBLIGO DI RETRIBUZIONE.

 

Grazie a Loredana, grazie ai colleghi e le colleghe anconetani/e che l’hanno sostenuta e oggi condividono questa esperienza incoraggiante per tutti/e; grazie all’avvocato M. Laratro

"La lotta paga, si può fare", intervista a Loredana Galano, educatrice professionale, su demansionamento, rischio d'impresa e lavoratori/trici, banca ore e stipendi non pagati, a partire dal suo ricorso accolto dal Tribunale del lavoro di Ancona nei confronti della cooperativa sociale Cooss.

Publié par Rete Diritti Operatori/trici Sociali Ancona sur dimanche 5 novembre 2017

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